SHOCK FINANZIARIO SENZA PRECEDENTI. CHE FARE?

In questo stato di emergenza, ottiene i migliori risultati finanziari chi non si lascia sopraffare dal panico. Nei momenti più difficili, come quelli registrati in questo periodo, la finanza comportamentale può aiutarci a gestire l’emotività e a fare la differenza. Possiamo imparare a essere razionali, pur non essendolo naturalmente.

Il mondo sta vivendo uno shock straordinario. Il Coronavirus ha rivoluzionato in un attimo i nostri stili di vita con effetti inimmaginabili ed imprevedibili.  Stiamo vivendo un cambiamento senza precedenti che impatta e sconvolge violentemente il nostro modo di essere e di relazionarci, la nostra vita quotidiana, i nostri sentimenti,  le nostre abitudini, la nostra mentalità, minacciando la nostra stessa vita e quella dei nostri cari.

La novità eccezionale è internet. E’ diventata la cifra di questo nuovo tempo dell’umanità. Le tante forme di comunicazione digitale a distanza  alleviano le sofferenze del blocco delle relazioni umani e sociali; rendendo possibili e naturali relazioni personali, professionali e sociali, sino a poco tempo fa, poco praticate che arricchiscono la nostra umanità.

L’umanità si è svegliata in un altro mondo. 

Il Coronavirus ha aperto un nuovo capitolo della storia dell’umanità. La tecnologia in tutte le sue forme è diventata la porta di accesso in questa nuova era, dove l’umanità riscopre la forza del Mistero che puoi chiamare Dio, natura, destino che “smaschera – dice il Papa – la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato”.

Le istituzioni mondiali (banche centrali e governi di tutto il mondo) hanno subito intrapreso azioni a ritmo incalzante senza precedenti di tipo monetario, fiscale e politico. In Europa per ora ci si sta muovendo a livello di singoli Paesi, ma è urgente che ci si muova come Europa sui temi cruciali dell’introduzione degli Eurobond per garantire unità, solidarietà, sicurezza ai popoli, all’economia, alla vita stessa dell’Europa.

La strada è lunga e tortuosa per attraversare questo periodo difficile e spesso ci sentiremo soli come nel ritornello dell’ultimo capolavoro dei Beatles “molte volte sono stato solo e molte volte ho pianto”, ma siamo fiduciosi che non dovremo aspettare troppo a lungo per raggiungere la porta della ritrovata libertà personale e della ripresa economica.

 I risparmiatori e gli investitori italiani sono chiamati a fare la loro parte, affrontando i grandi shock di borsa e del credito con compostezza e razionalità, evitando la fuga dagli investimenti, perché conviene rimanere investiti in base alle evidenze storiche.

In questo stato di emergenza, ottiene i migliori risultati finanziari chi non si lascia sopraffare dal panico. Nei momenti più difficili, come quelli registrati in questo periodo, la finanza comportamentale può aiutarci a gestire l’emotività e a fare la differenza. Possiamo imparare a essere razionali, pur non essendolo naturalmente.

E’ risaputo che sono i processi psicologici a guidare le scelte umane. E chi ha un consulente finanziario, cioè un interlocutore abilitato e competente, con cui confrontarsi su basi razionali può essere aiutato ad affrontare in modo professionale situazioni di particolare stress sui mercati.

L’idea di disinvestire presi dal panico sull’onda di considerazioni di breve termine o della volatilità può causare perdite e talvolta ferite psicologiche profonde. Il confronto con il consulente finanziario aiuta a gestire il forte momento di pressione emotiva, senza perdere di vista i propri progetti di investimento, i propri obiettivi e ciò permette nel tempo di ottenere risultati positivi, sfruttando anche le opportunità che si creano in fasi di forte tensione finanziaria.

Osservando gli andamenti dei listini si può toccare con mano che i rendimenti sui mercati si fanno in pochi giorni e per la stragrande maggioranza degli investitori è davvero molto difficile intercettarli. Prendendo ad esempio come riferimento il periodo che va da inizio 1998 alla fine del 2017, si vede che sei dei dieci giorni migliori sono infatti caduti vicino a quelli peggiori. Chi è rimasto investito nell’indice di Wall Street rappresentativo dei primi 500 titoli per importanza di capitalizzazione per tutto il periodo ha guadagnato più del doppio rispetto a chi si è perso i dieci giorni migliori.

I risparmiatori che hanno investito con logica e metodo stanno reagendo con relativa calma e sicurezza al “virus” che sta colpendo i mercati finanziari. Ciò non vuole dire che non ci siano preoccupazioni, che non ci siano perfino paure. In finanza gli unici soggetti che non provano emozioni sono gli algoritmi. Tra i clienti dei consulenti finanziari si osserva una reazione composta che deriva dall’aver seminato bene in tanti anni di lavoro.

Le scelte di investimento fatte con metodo pagano, perché quando si investe si ha bene a mente scenari, progetti di vita, obiettivi di investimento, orizzonte temporale, tolleranza al rischio che generano tra le persone comportamenti maturi e disciplinati anche di fronte alla portata di questi shock straordinari.

E ora bisogna cominciare ad immaginare, ove possibile, interventi mirati sui portafogli, sia nei mercati azionari che obbligazionari. Ed in questa fase di mercato è molto interessante iniziare delle strategie di investimento con i piani di accumulo. E’ vero che le crisi sono sempre nuove ed hanno origini diverse, ma la storia ci insegna che è stato premiato chi ha mantenuto disciplina nell’investimento, chi ha gestito l’emotività in modo il più possibile corretto e anche chi ha avuto un pizzico di coraggio ed è entrato nei mercati in controtendenza.

Pietro Bucolìa

 

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L’andamento dei BTP in mano agli investitori esteri

La fiducia degli investitori esteri nel nostro governo è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP

Gli investitori esteri detengono una quota importante del debito pubblico italiano. Le loro scelte  fanno salire o scendere lo spread e automaticamente i tassi di interesse del nostro Paese. Nell’ultimi 10 anni le oscillazioni dello spread si sono mosse in base alle le scelte degli acquirenti non residenti. Ogni volta che gli investitori esteri hanno comprato o venduto  il debito pubblico italiano, il differenziale tra BTP e Bund decennale si è mosso di conseguenza. Tutto questo è confermato da un’analisi di Chiara Cremonesi di Unicredit che sottolinea come il sentiment degli investitori esteri abbia un ruolo cruciale per la performance dei BTP.  Chi sono gli investitori esteri? Soprattutto investitori non bancari, gestori patrimoniali, hedge funds, compagnie di assicurazioni e fondi pensioneche sono tradizionalmente i venditori più dinamici in periodi di stress di mercato. La fiducia degli investitori esteri nel  governo e nella politica italiana è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP.  La possibilità che la BCE a breve riattiverà il QE è un fatto molto positivo però fino ad un certo punto; mentre come ci percepiscono gli investitori esteri è decisivo per la dinamica e l’evoluzione de dei tassi e dei prezzi del nostro debito pubblico. Più stabilità politica in soldoni significa meno costi finanziari per il debito pubblico e privato italiano.