LA CONSULENZA FINANZIARIA AI TEMPI DEL COVID-19

Il consulente finanziario è una guida professionale capace di ascoltare le esigenze, gli obiettivi e le ambizioni del cliente; di guidarlo nelle scelte più complesse con un’assistenza continuativa nel corso di ogni fase del rapporto; si avvale di una tecnologia intelligente  per pianificare una strategia adatta al cliente con massima semplicità e ottimizzando i costi. E’  sa trovare le soluzioni più adatte per i bisogni di protezione e di investimento del risparmiatore.

Moncalieri.  Quanto è importante per i cittadini italiani in questo tempo difficile la figura del consulente finanziario? Quanto è preziosa la consulenza finanziaria per proseguire ad investire i  risparmi con fiducia, nell’attesa che torni il sereno?

Ce lo ricorda l’OCF, l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari , che rinnova il suo impegno, mirato a valorizzare la prestazione del servizio di consulenza finanziaria, con una nuova  campagna di comunicazione istituzionale per far emergere il valore della consulenza come architrave per la protezione del risparmio e dei cittadini italiani.

La campagna di comunicazione ha lo scopo di infondere un senso di sicurezza e serenità nel rivolgersi ad un consulente finanziario iscritto all’albo e vigilato da OCF in un periodo particolarmente complesso come quello attuale.

Il consulente finanziario è una guida professionale capace di ascoltare le esigenze, gli obiettivi e le ambizioni del cliente; di guidarlo nelle scelte più complesse con un’assistenza continuativa nel corso di ogni fase del rapporto; si avvale di una tecnologia intelligente  per pianificare una strategia adatta al cliente con massima semplicità e ottimizzando i costi. E’  sa trovare le soluzioni più adatte per i bisogni di protezione e di investimento del risparmiatore.

Il compito del consulente finanziario va oltre la sottoscrizione del contratto e la prima prestazione del servizio. Infatti, il servizio del consulente finanziario continua nell’assistenza nel tempo al risparmiatore attraverso la valutazione periodica del risultato degli investimenti, la verifica dei livelli di propensione al rischio e, soprattutto, il monitoraggio del percorso di raggiungimento degli obiettivi.

Pietro Bucolìa

L’andamento dei BTP in mano agli investitori esteri

La fiducia degli investitori esteri nel nostro governo è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP

Gli investitori esteri detengono una quota importante del debito pubblico italiano. Le loro scelte  fanno salire o scendere lo spread e automaticamente i tassi di interesse del nostro Paese. Nell’ultimi 10 anni le oscillazioni dello spread si sono mosse in base alle le scelte degli acquirenti non residenti. Ogni volta che gli investitori esteri hanno comprato o venduto  il debito pubblico italiano, il differenziale tra BTP e Bund decennale si è mosso di conseguenza. Tutto questo è confermato da un’analisi di Chiara Cremonesi di Unicredit che sottolinea come il sentiment degli investitori esteri abbia un ruolo cruciale per la performance dei BTP.  Chi sono gli investitori esteri? Soprattutto investitori non bancari, gestori patrimoniali, hedge funds, compagnie di assicurazioni e fondi pensioneche sono tradizionalmente i venditori più dinamici in periodi di stress di mercato. La fiducia degli investitori esteri nel  governo e nella politica italiana è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP.  La possibilità che la BCE a breve riattiverà il QE è un fatto molto positivo però fino ad un certo punto; mentre come ci percepiscono gli investitori esteri è decisivo per la dinamica e l’evoluzione de dei tassi e dei prezzi del nostro debito pubblico. Più stabilità politica in soldoni significa meno costi finanziari per il debito pubblico e privato italiano.