Salvini sfiducia il suo Governo e crolla Piazza Affari

Italia senza Governo. Lo spread vola a 240. E Piazza Affari in un giorno brucia 15 miliardi di capitalizzazione.

Matteo Salvini dice basta. E sfiducia il suo Governo. Lo spread vola e gli effetti sono pesanti per i titoli e le tasche degli italiani.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa sostiene che Salvini gli abbia detto che vuole  andare al voto per capitalizzare il consenso. Volano gli stracci tra gli autori e i protagonisti del contratto di Governo, che sarebbe dovuto durare cinque anni, garantendoci benessere, stabilità e cambiamento .

La politica quest’agosto non va in vacanza. E gli studi televisivi riaprono i loro salotti politici. E va in scena il solito tutti contro tutti, a base di veleni e colpi bassi. Presto il dibattito in Senato. E la parola torna al Presidente Mattarella. Quali gli scenari?  Scioglimento delle Camere? Elezioni ? O nuovo Governo con nuovi protagonisti e nuova maggioranza?   

Gli effetti della crisi si fanno sentire subito in borsa. I mercati ci fanno ballare. Anche ad agosto, tempo di vacanza e riposo,  la politica ci fa pagare un conto molto caro e salato.  I titoli dei nostri portafogli  crollano.  La sfiducia  è tornata prepotentemente  in borsa. I titoli delle banche italiane  segnano dei meno pesanti; qualche banca arriva a bruciare in un solo giorno fino al 9% di capitale; per effetto dello spread che vola di colpo fino a oltre 240 punti, dopo che in questi mesi era sceso facendoci sognare. A Piazza Affari si bruciano 15 miliardi di capitalizzazione. E gli speculatori fanno festa  e ringraziano. Siamo solo all’inizio? Speriamo che si faccia presto a superare questa ennesima crisi politica.

L’andamento dei BTP in mano agli investitori esteri

La fiducia degli investitori esteri nel nostro governo è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP

Gli investitori esteri detengono una quota importante del debito pubblico italiano. Le loro scelte  fanno salire o scendere lo spread e automaticamente i tassi di interesse del nostro Paese. Nell’ultimi 10 anni le oscillazioni dello spread si sono mosse in base alle le scelte degli acquirenti non residenti. Ogni volta che gli investitori esteri hanno comprato o venduto  il debito pubblico italiano, il differenziale tra BTP e Bund decennale si è mosso di conseguenza. Tutto questo è confermato da un’analisi di Chiara Cremonesi di Unicredit che sottolinea come il sentiment degli investitori esteri abbia un ruolo cruciale per la performance dei BTP.  Chi sono gli investitori esteri? Soprattutto investitori non bancari, gestori patrimoniali, hedge funds, compagnie di assicurazioni e fondi pensioneche sono tradizionalmente i venditori più dinamici in periodi di stress di mercato. La fiducia degli investitori esteri nel  governo e nella politica italiana è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP.  La possibilità che la BCE a breve riattiverà il QE è un fatto molto positivo però fino ad un certo punto; mentre come ci percepiscono gli investitori esteri è decisivo per la dinamica e l’evoluzione de dei tassi e dei prezzi del nostro debito pubblico. Più stabilità politica in soldoni significa meno costi finanziari per il debito pubblico e privato italiano.