LA COLPA E’ SEMPRE DELLA BUROCRAZIA

LA POLITICA VUOLE UNA AMMINISTRAZIONE SEMPLICE

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.   (Mark Twain)

La colpa è sempre della burocrazia.

Subito liberi dalla burocrazia; dai suoi lacci e lacciuoli. Il Covid 19 sembrerebbe che abbia coalizzato la politica italiana  contro la burocrazia raffigurata con  i tratti ben chiari del nemico assoluto della crescita e dello sviluppo del Paese. Sì, la politica se ne vuole liberare. Punta ad un’amministrazione semplice al servizio dei cittadini e delle imprese.

UNO STATO CELESTIALE DI GRAZIA!

Il Paese fuori dall’asfissia della burocrazia. Subito percorsi rapidi e senza ostacoli per far ripartire il Paese ed avviare investimenti pubblici e privati; sbloccare progetti e cantieri schiacciati dalla burocrazia e dal peso delle tante odiate carte.

 Finalmente siamo sulla strada giusta?

La sensazione è grande. La politica si mobilita, da sinistra a destra senza distinzioni. Parole d’ordine. Ripartire in fretta, scrollarci di dosso tutto ciò che ostacola la crescita. La burocrazia è sul banco degli imputati. Ha già la testa sul patibolo, pronta per essere tagliata.

La bella sensazione dura poco. Perchè?

I fatti ci ricordano che la guerra contro la burocrazia, dai tempi di Cavour fino ad oggi, è stata più una storia di battaglie perse piuttosto che vinte. E il professor Beppe Ghisolfi piemontese come Cavour – banchiere di lungo corso con ruoli internazionali, scrittore e giornalista – con un video editoriale di una manciata di secondi ci fa toccare con mano l’amara realtà. Ancora una volta forse la politica ci ha saputo gabbare facendo leva sulle nostre emozioni ed aspettative.

Il pensiero del banchiere Beppe Ghisolfi sulla burocrazia.

Mai come in questi periodi si maledice la burocrazia. La colpa è sempre della burocrazia. Per avere un affidamento mi chiedono 19 certificati e quindi la colpa è della burocrazia. Quando devo fare un lavoro in casa o fuori di casa in giardino, devo produrre tanti documenti. La colpa è della burocrazia!
Se devo partecipare a un concorso devo allegare decine di documenti e la colpa è della burocrazia. Ma questa burocrazia chi è che la produce? Questa burocrazia è prodotta dalle leggi.Molte volte noi vendiamo dei deputati che si scagliano anche loro contro la burocrazia. La burocrazia nasce dal fatto che il parlamento emana continuamente delle leggi. Ormai, sono centinaia di migliaia, difficilmente vengono abrogate le leggi precedenti. Per cui una legge nuova si somma a tutte le vecchie leggi che sono tutte in vigore. Ecco dove nasce e dove cresce la burocrazia. Ci sono migliaia di leggi sullo stesso argomento. I burocrati non sempre sono dalla parte dell’intelligenza; almeno alcuni sono anche a volte un po’ ottusi e approfittano di tutte queste norme per crearti problemi. Ma questa burocrazia non nasce a caso. Nasce dalle leggi che sono troppe. Che sono pasticciate. Molte volte scritte malissimo, incomprensibili. E chi fa le leggi sono i parlamentari gli stessi che urlano contro la burocrazia.

L’andamento dei BTP in mano agli investitori esteri

La fiducia degli investitori esteri nel nostro governo è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP

Gli investitori esteri detengono una quota importante del debito pubblico italiano. Le loro scelte  fanno salire o scendere lo spread e automaticamente i tassi di interesse del nostro Paese. Nell’ultimi 10 anni le oscillazioni dello spread si sono mosse in base alle le scelte degli acquirenti non residenti. Ogni volta che gli investitori esteri hanno comprato o venduto  il debito pubblico italiano, il differenziale tra BTP e Bund decennale si è mosso di conseguenza. Tutto questo è confermato da un’analisi di Chiara Cremonesi di Unicredit che sottolinea come il sentiment degli investitori esteri abbia un ruolo cruciale per la performance dei BTP.  Chi sono gli investitori esteri? Soprattutto investitori non bancari, gestori patrimoniali, hedge funds, compagnie di assicurazioni e fondi pensioneche sono tradizionalmente i venditori più dinamici in periodi di stress di mercato. La fiducia degli investitori esteri nel  governo e nella politica italiana è vitale e indispensabile per pagare  tassi bassi sui  BTP.  La possibilità che la BCE a breve riattiverà il QE è un fatto molto positivo però fino ad un certo punto; mentre come ci percepiscono gli investitori esteri è decisivo per la dinamica e l’evoluzione de dei tassi e dei prezzi del nostro debito pubblico. Più stabilità politica in soldoni significa meno costi finanziari per il debito pubblico e privato italiano.