DON ITALO CALABRÒ: UNA MEMORIA CHE VIVE

SERVI DINDIO SACERDOTE DON ITALO CALABRÒ

Nel centenario della nascita di don Italo Calabrò, un viaggio di memoria e gratitudine: perché la memoria non è solo ricordo, ma luce che guida il presente e seme di futuro.

di Pietro Bucolia – Consulente finanziario e narratore economico

Giovedì 25 settembre 2025, insieme a mia moglie Isabella, partiremo da Torino Caselle per raggiungere Reggio Calabria. Non sarà un viaggio qualunque: sarà un ritorno alle radici, un pellegrinaggio del cuore nel centenario della nascita di don Italo Calabrò, il nostro parroco del cuore.

Alle ore 18:00, nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, si terrà il convegno dal titolo:

La vita del servo di Dio sacerdote Italo Calabrò: a servizio della Chiesa e dei poveri”,

con la partecipazione di don Mimmo Battaglia, cardinale e Arcivescovo di Napoli.

Sarà l’occasione per incontrare tanti amici, per condividere memoria e gratitudine, e per ricordare la testimonianza di un sacerdote che ha saputo incarnare il Vangelo nel servizio agli ultimi. Don Italo non ha lasciato soltanto parole, ma una scia di gesti concreti, una fede che si faceva carità, un amore che si faceva coraggio.

Per noi sarà anche un tempo di pausa: cinque giorni di ferie per respirare l’aria di Calabria, intrecciando memoria, amicizia e riposo. Perché la memoria non è mai soltanto ricordo: è luce che guida il presente e seme che feconda il futuro.

Custodire le radici, generare futuro

La vita di don Italo ci ricorda che la grandezza non si misura dal potere o dal successo, ma dalla capacità di lasciare segni di bene negli altri. Ognuno di noi è chiamato ad essere, a modo suo, custode di radici e costruttore di futuro.

E allora, una domanda resta: quale eredità vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?